• com’è profondo il mare in un cassetto

  • via del campo

  • lasciate che le figuracce vengano a me

    Sono andato a scuola scalzo
    nessuno mi aveva detto dei compiti da fare a casa
    e non avevo neppure una scusa,
    alla lavagna non sapevo cosa scrivere,
    e tutti guardavano i miei calzini bucati.

     Lasciate che le figuracce vengano a me

    Me la sono fatta addosso
    sono timido e divento subito rosso,
    arrivo quando il gioco è terminato
    e rimango con il dito alzato.

    Alla gola un nodo mi prende
    quando mi fanno certe domande,
    le altre hanno già fatto tutto e tutto sanno
    mentre io ho sempre paura di fare un danno.

     Lasciate che le poesie senza rima vengano a me

    Alla festa dei tuoi diciotto anni sono arrivato già cotto
    ed ho vomitato sulla tua gonna
    ma ti ho dato il libro che avevo comprato.

    Avevo i pantaloni sporchi di sangue lì sotto
    per questo non sono venuta in auto al mare con te
    ma ti ho dato il bacio che avevo sognato.

     Lasciate che le figuracce vengano a me

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