• colazione degli internauti
  • al di la del pene e del pane

    a perdifiato corro e skippo
    da questa patriarcale gabbia in fiamma
    ora ch’è caduto il seno dal mio petto
    non chiamarmi moglie, figlia o mamma.

    divido pane ed aria con abietti pari
    orbi di sorte e zoppi di denari
    e rifiuto la guerra in ogni forma
    ma più detesto la schiavitù di norma.

    a perdifiato zompo e boosto
    in questa condizion d’eterno nabbo
    ora ch’è caduto il pene dal mio basso
    non chiamarmi marito, figlio o babbo.

    divido vino ed aria con chi vuole
    con chi crede all’infinito senza prove
    e rifiuto giudizio e rima in ogni modo
    in ogni tempo, in ogni altrove.

  • pescatori di olive
  • nulla è come appare
  • specchio delle mie trame
  • la balena di carta bianca

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