
storie di ordinariafollia
brevi fabulazioni di chi tende a dare realtà alle creazioni della propria fantasia
-
questa domenica in settembre
mi sono trafitto sopra una pira funebre,sono stato sacrificato da mio padre per un posto alle dipendenze dello Stato,di notte disfo la tela tessuta di giorno,cucino e disegno nulla di nuovo per questa domenica in settembre chedeve solo cominciare e poi finire. sorseggio verdicchio freddo guardando le tue vele scomparire all’orizzonte,folgorato sulla via della pensione preferisco il peplo alla cravatta,dopo venti anni di musica avrò imparato a ballare da solo?scrivo e poi sogno nulla di nuovo per questa domenica italiana chepassa perché non sa restare.
-
socialtimidezza
C’è stato un periodo in cui essere sociale era un’esigenza, una necessità. Uscivo di casa appena fatto pranzo e mi piantavo alla pista di pattinaggio nel mezzo della profonda notte del primo pomeriggio maceratese. L’olfatto cerebrale lanciava i miei pensieri per centinaia di chilometri di piste di possibilità. Intanto che aspettavo qualcuno. Entusiasmo, nel freddo degli inverni che non facevano alcuna paura. Comunicare è bello, specie per chi ama la propria voce. A volte penso che ululare alla luna sia più gratificante rispetto allo spiegare per quale motivo sia importante la diagonale difensiva oppure come si calcola il letame di…
