storie di ordinariafollia

brevi fabulazioni di chi tende a dare realtà alle creazioni della propria fantasia

  • questa domenica in settembre

    mi sono trafitto sopra una pira funebre,sono stato sacrificato da mio padre per un posto alle dipendenze dello Stato,di notte disfo la tela tessuta di giorno,cucino e disegno nulla di nuovo per questa domenica in settembre chedeve solo cominciare e poi finire. sorseggio verdicchio freddo guardando le tue vele scomparire all’orizzonte,folgorato sulla via della pensione preferisco il peplo alla cravatta,dopo venti anni di musica avrò imparato a ballare da solo?scrivo e poi sogno nulla di nuovo per questa domenica italiana chepassa perché non sa restare.

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  • love u, love m3

    io t’amotu ami fifa 26e la nostra canzone ora è un jingle di una banca. tu m’amiio amo la passerinae il nostro posto è diventato un supermercato. io t’amotu ami il motore a quattro tempie la nostra isola che non c’è la trovi con Google maps. tu m’amiio non distinguo il ramo dalla fogliae il nostro asino lo monta Dio. io t’amotu mi venderestie chissà quanti ne hai visti e quanti ne vedrai di socialutenti che non hanno vinto mai. tu m’amiio so’ paz’e non capiscono perché continui a chiamarmi Donatella. io t’amotu sei già troppo grandee il roxi bar…

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  • non dico davvero

    nell’ogni giorno, l’amoresopravvive preistoricoalla propria candelae pur marcio s’avvia verso sera. dalle finestre spifferanofarfalle nere di male paroleper fiori appassiti e stanchidi sé stessi immemori. ai corpi avvilitiin catene di tempo e di spaziorimane più facile abbaiarecosì come ciechi di fronte al sole.

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  • questo cuore impavido

    Questo cuore impavido batte per teogni giornosolo per teda mezzogiorno e due alle due meno tre. Ricorda il fischio di un treno che passa lontanoe vorresti salircima è proprio lontano. Questo cuore impavido e nudo nell’isola degli scimmiottiinseguito da luoghi comunied etichettatori con occhiali grossi come piatti. Ricorda le urla di una madre affacciata al balcone:è ora di fare merenda!ma non hai ancora finito di giocare a pallone. Questo cuore impavido vestito da chierico della patatanel dungeon del tempo che passae una mazza più uno con supercazzola incantata. Ricorda le ferite fatte con le unghie per grattarele punture di zanzaree…

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  • sotto un cielo gettone

    S’apre tra le nuvole uno spazio la luceed è evidente che si tratta di Dioo di un calcio di rigore per i buoni. Santo pallone e mamma verginetira il dado e se esce settenon farò più marchette. Credo nella patatacredo nel gol, anche di mano. Scarpe rosse sotto un sole gettoneverso castelli di panna scontataper confini di filo di penee si apre tra i muri uno spazio la luce. Se andrà bene avrò la mia faccia su una magliettacon lo scudetto ricamato. Si tratta di immensoo di un fuorigioco fischiato in ritardo la luce.

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  • Pegaso a pezzi

    Prendi pure tutto il bracciovisto che ci sei, non solo il ditonon fare i complimentisono fatto di poesia, non siamo in tanti. Strappami il cuoregetta le mie ossa nere in maree se hai un gatto dagli milza e polmonesono fatto di poesia, non di ragione. Fai una palla con la mia pelleattaccami le palle alla batteria dell’automobilee coi miei occhi sbatti la maionesesono fatto di poesia, devo solo arrivare a fine mese. Prendi il mio fegato e strizzalo per benedichiara morta la mia linguae spegni il mio sistema nervoso afferentesono fatto di poesia, meglio di niente.  

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