
storie di ordinariafollia
brevi fabulazioni di chi tende a dare realtà alle creazioni della propria fantasia
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Basic istinto
fine linea spazio input, la combinazione delle nostre particelle elementari if nella solitudine di questa confusione, incessante load, on, wait cerco la tua mano nella notte, save goto verify, list e mi pare come quando eravamo bambini e ci pareva di essere next, restore, smenettare, la la la la soprattutto run, run, run, run tab, return e read, read, return e gosub… sub sub sub then nuovi linguaggi per passeggiare navigando mano nella mano print, stop tutto l’universo dietro la tastiera sulla punta delle dita, run tu, io. tu tu tu io tu tu io tu tu tu tu io…
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facciamo finta che…
Facciamo finta che io sia una vagabonda dello spazio alla guida di una Falchetta del Millennio alla ricerca del Diamante del Tempo. Nella notte indefinita. Facciamo finta che tu sia un ballerino ammalinconicato che danza sgraziato sui fili del Fato. Nella pioggia della vita. Facciamo finta che la terza persona singolare resti singolare e nella sua matematica anomalia risplenda. Facciamo finta che noi inseguiti dalle Sturmtruppen dell’Impero Galattichen indossiamo solo una maglietta bianca con uno slogan volgare e per la gioia di coloro che apprezzano la natura morta quando è ancora viva: non abbiamo le mutande. Nemmeno…
