
storie di ordinariafollia
brevi fabulazioni di chi tende a dare realtà alle creazioni della propria fantasia
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sotto un cielo gettone
S’apre tra le nuvole uno spazio la luceed è evidente che si tratta di Dioo di un calcio di rigore per i buoni. Santo pallone e mamma verginetira il dado e se esce settenon farò più marchette. Credo nella patatacredo nel gol, anche di mano. Scarpe rosse sotto un sole gettoneverso castelli di panna scontataper confini di filo di penee si apre tra i muri uno spazio la luce. Se andrà bene avrò la mia faccia su una magliettacon lo scudetto ricamato. Si tratta di immensoo di un fuorigioco fischiato in ritardo la luce.
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Beat
Beatqualcun altro vince il premio Nobel per il disegno digitaleBeatle pene d’amore viaggiano nelle attese di un messaggio whatsappBeatlo specchio mi porta per culoBeatcome dire che tutto va bene, fin quiBeatle rondini mangiano le mie poesieBeatquesta estate mi compro un vestitino giallo e neroBeatse qualcuno si aspetta di meglio, affari suoiBeatle menti migliori della mia generazione finite dentro un maglioneBeatfebbraio vola, presto finirà pure la scuolaBeat
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è sempre adesso
Sono il mio mulino a ventoquello che cammina sulla scala mobile per il paradiso di Natalealla fine di un arcobaleno banalecontentoe coccolatodal quotidiano luogo privato. Seduto sui gradini del mo foglioaccompagnato dal ricordo di me stessometto insieme parolecome adesso. Sono il mio leviatanoquello con un buon lavoro e una buona paga e va serenocon il biglietto del trenoin manoe davveroconvinto che basti mettere lo smalto nero. Seduto sui gradini del mio foglioaccoccolato dalla visione di me stessocerco segni e coloricome adesso.
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magnetismo
Solo un’altra legge di questa dimensioneche per noi dispone attrazioneo repulsione. Così che faccia a faccia siamo unitiche tra i nostri corpi non passa d’ariaun filo,così che nuca a nuca siam distantiche l’uno tiene l’altra in sospensionecontro la gravitacontro la ragione. Solo un’altra legge di questa condizioneal pari di quella che straccia i nostri corpigiorno dopo giorno. Ma io t’amonudo nella pioggia e scalzoe tu ami mesotto al sole con l’ombrello aperto.
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trovati un lavoro serio
la condensa sul vetro mi rincuora: fuori piove, qui no; sospirando rotolo di un quarto a sinistra invadendo la tua parte del letto per dichiarare pace nel nome dell’indolenza e poi faremo a sorte per stabilire chi tra te e me dovrà preparare qualcosa da mangiare. Sai che sono un astronauta e vengo da quel posto, sono il passeggero del tuo cuore e colui che ha assassinato il proprio cervello. qualcuno strilla: trovati un lavoro serio! Cerco la condensa sul vetro per capire se mi trovo dalla parte giusta della tempesta, ma c’è solo un piatto vuoto…
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due cavalli sotto il mare
Guidare mi piace sono un Guido mancato in silenzio o con la musica al volante seduto tendente all’infinito. Avere l’automobile a 18 anni era il coronamento della virilità un attestato naturale per la maggiore età la metamorfosi per il nuovo stadio dell’evoluzione prima del tramonto e dopo il pallone. Guidare ed avere porte di ferro con finestrini da chiudere a chiave ed un sedile riservato alla fidanzata al migliore amico al bisognoso, allo sconosciuto. Guidare per sentire di essere nella splendida giornata spiccare dal ramo della pista di pattinaggio per arrivare a Porto Recanati, a Rimini, alla…
