
Arrivai fin davanti alla scuola
e mi fu chiaro che ero soltanto un bambino
davanti ad un drago.
Infantile, mammone, patato, coglione
non sapevo neppure da dove cominciare
atterrato al liceo da un pianeta lontano
a forma di pallone di cuoio cucito.
Quindi scappai
ogni passo era un tic senza un tac
e mentre quel treno se ne andava per sempre
pensavo al rimprovero dei miei genitori.
Diciamo che era una bella giornata di sole
e che i bambini non dovrebbero affrontare i draghi da soli
specie se sono dall’altra parte della città
dove nessuno sa che sei l’uomo ragno in incognito.
