Questo cuore impavido batte per te
ogni giorno
solo per te
da mezzogiorno e due alle due meno tre.
Ricorda il fischio di un treno che passa lontano
e vorresti salirci
ma è proprio lontano.
Questo cuore impavido e nudo nell’isola degli scimmiotti
inseguito da luoghi comuni
ed etichettatori con occhiali grossi come piatti.
Ricorda le urla di una madre affacciata al balcone:
è ora di fare merenda!
ma non hai ancora finito di giocare a pallone.
Questo cuore impavido vestito da chierico della patata
nel dungeon del tempo che passa
e una mazza più uno con supercazzola incantata.
Ricorda le ferite fatte con le unghie per grattare
le punture di zanzare
e le bolle dell’ortica.
Questo cuore impavido che viaggia nel giorno del tentacolo
in groppa al cinghiale bianco
e ancora ti dice: sei un miracolo.
Ricorda un ghiacciolo al limone
in un giorno d’afa
e di sole.

