storie di ordinariafollia

brevi fabulazioni di chi tende a dare realtà alle creazioni della propria fantasia

  • parapurganferno

    soffrirò come quando eri lontana e lo smartphone non era ancora stato inventato aspetterò come quando avevi detto alle quattro ma erano già le cinque passate gioirò come quando togli gli occhiali e mi guardi con quel mezzo sorriso.   soffrirò più di quando domani c’era scuola aspetterò più di quando accompagnai mio padre al pronto soccorso in piena notte gioirò più di quando hai capito che stavo strimpellando volta la carta.   soffrirò come quando mio padre diceva che sono un imbecille aspetterò come quando indossavo jeans strappati e per strada mi guardavano male gioirò come quando siamo abbracciati.

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  • Beat

    Beatqualcun altro vince il premio Nobel per il disegno digitaleBeatle pene d’amore viaggiano nelle attese di un messaggio whatsappBeatlo specchio mi porta per culoBeatcome dire che tutto va bene, fin quiBeatle rondini mangiano le mie poesieBeatquesta estate mi compro un vestitino giallo e neroBeatse qualcuno si aspetta di meglio, affari suoiBeatle menti migliori della mia generazione finite dentro un maglioneBeatfebbraio vola, presto finirà pure la scuolaBeat

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  • davanti ad un drago

    Arrivai fin davanti alla scuolae mi fu chiaro che ero soltanto un bambinodavanti ad un drago. Infantile, mammone, patato, coglionenon sapevo neppure da dove cominciareatterrato al liceo da un pianeta lontanoa forma di pallone di cuoio cucito. Quindi scappaiogni passo era un tic senza un tace mentre quel treno se ne andava per semprepensavo al rimprovero dei miei genitori. Diciamo che era una bella giornata di solee che i bambini non dovrebbero affrontare i draghi da solispecie se sono dall’altra parte della cittàdove nessuno sa che sei l’uomo ragno in incognito.

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  • è sempre adesso

    Sono il mio mulino a ventoquello che cammina sulla scala mobile per il paradiso di Natalealla fine di un arcobaleno banalecontentoe coccolatodal quotidiano luogo privato. Seduto sui gradini del mo foglioaccompagnato dal ricordo di me stessometto insieme parolecome adesso. Sono il mio leviatanoquello con un buon lavoro e una buona paga e va serenocon il biglietto del trenoin manoe davveroconvinto che basti mettere lo smalto nero. Seduto sui gradini del mio foglioaccoccolato dalla visione di me stessocerco segni e coloricome adesso.  

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  • jeans strappati

    Forse c’era sotto dell’altroed ora ha poca importanzale urla e quella porta sbattutadella mia vecchia stanza. Forse c’era sotto dell’altrooppure ero io a provocarema se uscivo così conciatoavrei fatto meglio a non rientrare. Forse c’era sotto dell’altroma quei jeans strappati erano per mela cosa più importante del mondonel mille e novecento ottantatré. Forse c’era sotto dell’altroma ora non ha più importanzatutta quell’acqua è passatae quanto rimane è pazienza.

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  • magnetismo

    Solo un’altra legge di questa dimensioneche per noi dispone attrazioneo repulsione. Così che faccia a faccia siamo unitiche tra i nostri corpi non passa d’ariaun filo,così che nuca a nuca siam distantiche l’uno tiene l’altra in sospensionecontro la gravitacontro la ragione. Solo un’altra legge di questa condizioneal pari di quella che straccia i nostri corpigiorno dopo giorno. Ma io t’amonudo nella pioggia e scalzoe tu ami mesotto al sole con l’ombrello aperto.

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  • cuore e caffè

    Portami il caffè a letto se vuoi ma non donarmi il tuo cuore dammi retta, so bene che puoi ma tienilo che ti potrà servire se non altro per campare.   Scrivimi con le dita parole sulla schiena mentre io provo ad indovinare se il tuo amore è più grande del mare ma tienilo, in ogni caso almeno un bicchiere solo per te.   Portami il caffè a letto se vuoi ma non darmi tutto il tuo amore dammi retta, so bene che puoi ma tienilo che ti potrà servire se non altro per continuare a fare quello che ti…

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  • fa rima

    Fa rima con cuore oppure rispetto fa riva con tavolo oppure con tetto fa rima con casa al mare ma la parola non la voglio trovare.   Mille cagnare duemila bestemmie per me sono pregi, per te son difetti finché non ci portano vino e spaghetti.   Fa rima con potere oppure dovere ma puzza come il buco del sedere fa rima con essere oppure con dare ma sta parola non la voglio cercare.   Per me oggi è nero, per te è sempre bianco allora mille cagnare settanta volte sette bestemmie finché io lo sopporto e tu non sei…

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