nell’ogni giorno, l’amore
sopravvive preistorico
alla propria candela
e pur marcio s’avvia verso sera.
dalle finestre spifferano
farfalle nere di male parole
per fiori appassiti e stanchi
di sé stessi immemori.
ai corpi avviliti
in catene di tempo e di spazio
rimane più facile abbaiare
così come ciechi di fronte al sole.

