parapurganferno

soffrirò come quando eri lontana e lo smartphone non era ancora stato inventato

aspetterò come quando avevi detto alle quattro ma erano già le cinque passate

gioirò come quando togli gli occhiali e mi guardi con quel mezzo sorriso.

 

soffrirò più di quando domani c’era scuola

aspetterò più di quando accompagnai mio padre al pronto soccorso in piena notte

gioirò più di quando hai capito che stavo strimpellando volta la carta.

 

soffrirò come quando mio padre diceva che sono un imbecille

aspetterò come quando indossavo jeans strappati e per strada mi guardavano male

gioirò come quando siamo abbracciati.

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