
storie di ordinariafollia
brevi fabulazioni di chi tende a dare realtà alle creazioni della propria fantasia
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Pegaso a pezzi
Prendi pure tutto il bracciovisto che ci sei, non solo il ditonon fare i complimentisono fatto di poesia, non siamo in tanti. Strappami il cuoregetta le mie ossa nere in maree se hai un gatto dagli milza e polmonesono fatto di poesia, non di ragione. Fai una palla con la mia pelleattaccami le palle alla batteria dell’automobilee coi miei occhi sbatti la maionesesono fatto di poesia, devo solo arrivare a fine mese. Prendi il mio fegato e strizzalo per benedichiara morta la mia linguae spegni il mio sistema nervoso afferentesono fatto di poesia, meglio di niente.
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parapurganferno
soffrirò come quando eri lontana e lo smartphone non era ancora stato inventato aspetterò come quando avevi detto alle quattro ma erano già le cinque passate gioirò come quando togli gli occhiali e mi guardi con quel mezzo sorriso. soffrirò più di quando domani c’era scuola aspetterò più di quando accompagnai mio padre al pronto soccorso in piena notte gioirò più di quando hai capito che stavo strimpellando volta la carta. soffrirò come quando mio padre diceva che sono un imbecille aspetterò come quando indossavo jeans strappati e per strada mi guardavano male gioirò come quando siamo abbracciati.
