Sul lettino nel corridoio di casa al mare
senza sapere se volare se strisciare
nelle vacanze estive
riuscivo ad immaginare di essere libero e illimitato
in una terra disperata.
L’urgenza di vivere mi bruciava le scarpe
mi strappava le carte
mi sfondava le porte
e rideva di me.
Sul lettino nel corridoio di casa al mare
dove mi hai chiamato amore
oppure Angie, Anna o Alfredo
mi veniva spesso un nodo alla gola
e lo capisco adesso cos’era.
Cantami, amica
quello che vuoi
basta che
non mi lasci mai.
sul lettino nel corridoio di casa al mare
- ordinaria follia (30)
- signor Saio (disegni) (509)
