storie di ordinariafollia

brevi fabulazioni di chi tende a dare realtà alle creazioni della propria fantasia

  • 11 volte su 10

    Se nasci gatto prima o poi una donna bellissima ti trova e 11 volte su 10 ti trasforma in uomo.   Quando sei uomo satollo sul divano nell’ammollo superpomeridiano 11 volte su 10 stai in silenzio.   Quando stai in silenzio una piccola parte dei tuoi pensieri si avvia scodinzolando indolente e 11 volte su 10 arriva in un giardino segreto.   Quando sei nel giardino segreto non puoi fare a meno di toccare tutto e 11 volte su 10 fai una collana.   Quando fai una bella collana dopo averla ammirata con compiacimento 11 volte su 10 ne fai…

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  • socialtimidezza

    C’è stato un periodo in cui essere sociale era un’esigenza, una necessità. Uscivo di casa appena fatto pranzo e mi piantavo alla pista di pattinaggio nel mezzo della profonda notte del primo pomeriggio maceratese. L’olfatto cerebrale lanciava i miei pensieri per centinaia di chilometri di piste di possibilità. Intanto che aspettavo qualcuno. Entusiasmo, nel freddo degli inverni che non facevano alcuna paura. Comunicare è bello, specie per chi ama la propria voce. A volte penso che ululare alla luna sia più gratificante rispetto allo spiegare per quale motivo sia importante la diagonale difensiva oppure come si calcola il letame di…

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  • musicassette

    L’amore è un anello incorruttibilequalcosa che afferma all’universo che non importa aver ragione una musicassetta pirata fatta per… per chi ti pare. Anche per te.   L’amore è un anello ma non importa che sia proprio di metallo qualcosa che fa perdere la strada e poi ride di te una musicassetta pirata per la ragazza più bella di tutta l’Italia centrale.   L’amore è un anello dove infilare il dito anche se ti hanno tagliato tutte le dita qualcosa che non sta scritto da nessuna parte una musicassetta pirata fatta per un nuovo amico fico di cui presto non ricorderai…

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  • altri quaderni

    Riempivamo fogli su fogli su fogli di schemi ripetuti, geroglifici che ai nostri occhi erano avvincenti campionati di calcio internazionali. Nomi curiosi ed affascinanti, crocette e numeri. Decine ogni pagina, centinaia, migliaia ogni quaderno. Quel ragazzo che scarabocchiava aveva una matita aveva un quaderno aveva un amico e nulla era impossibile.   Non c’era l’urlo abissale del vuoto né sorrisi di ragazze della parte orientale dell’Appennino non soldi ma capelli ed il Pianeta spendeva. Quel ragazzo che beveva noia e pisciava giocattoli di matita, di carta ritagliata, di cartone scotchato. E’ come quando ti siedi al tavolo per il pranzo…

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  • belli quaderni

    Andare a mangiare in pizzeria era un evento straordinario, a quei tempi. Qualcosa per cui bisognava lavarsi pure dietro le orecchie ed essere educati. Si andava sempre con qualcuno, per stare assieme; con gli zii. Per evento straordinario intendo dire tanto che era raro, diciamo una volta all’anno? E che era eccitante; ed io leggevo la lista del menù fino agli articoli di coda, fino all’aiuto regista, fino ai ringraziamenti, fino agli affini. Già sapendo che avrei scelto la pizza Quattro Stagioni. Attraverso eliminatorie, dopo attente valutazioni, dibattiti, sondaggi. Ogni me stesso alzava la mano per dire la sua. La…

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