al di la del pene e del pane

a perdifiato corro e skippo
da questa patriarcale gabbia in fiamma
ora ch’è caduto il seno dal mio petto
non chiamarmi moglie, figlia o mamma.

divido pane ed aria con abietti pari
orbi di sorte e zoppi di denari
e rifiuto la guerra in ogni forma
ma più detesto la schiavitù di norma.

a perdifiato zompo e boosto
in questa condizion d’eterno nabbo
ora ch’è caduto il pene dal mio basso
non chiamarmi marito, figlio o babbo.

divido vino ed aria con chi vuole
con chi crede all’infinito senza prove
e rifiuto giudizio e rima in ogni modo
in ogni tempo, in ogni altrove.

Condividi questo disegno, se vuoi

Continuando ad utilizzare il sito, l'utente accetta l'utilizzo dei cookie. maggiori informazioni

Le impostazioni dei cookie su questo sito sono impostate per "permettere cookie" così da offrire la migliore esperienza di navigazione possibile. Se si continua a utilizzare questo sito web senza cambiare le impostazioni dei cookie o si fa clic su "Accetto", allora si acconsente a questo.

Close