S’apre tra le nuvole uno spazio la luce
ed è evidente che si tratta di Dio
o di un calcio di rigore per i buoni.
Santo pallone e mamma vergine
tira il dado e se esce sette
non farò più marchette.
Credo nella patata
credo nel gol, anche di mano.
Scarpe rosse sotto un sole gettone
verso castelli di panna scontata
per confini di filo di pene
e si apre tra i muri uno spazio la luce.
Se andrà bene avrò la mia faccia su una maglietta
con lo scudetto ricamato.
Si tratta di immenso
o di un fuorigioco fischiato in ritardo
la luce.

