
storie di ordinariafollia
brevi fabulazioni di chi tende a dare realtà alle creazioni della propria fantasia
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sotto un cielo gettone
S’apre tra le nuvole uno spazio la luceed è evidente che si tratta di Dioo di un calcio di rigore per i buoni. Santo pallone e mamma verginetira il dado e se esce settenon farò più marchette. Credo nella patatacredo nel gol, anche di mano. Scarpe rosse sotto un sole gettoneverso castelli di panna scontataper confini di filo di penee si apre tra i muri uno spazio la luce. Se andrà bene avrò la mia faccia su una magliettacon lo scudetto ricamato. Si tratta di immensoo di un fuorigioco fischiato in ritardo la luce.
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Pegaso a pezzi
Prendi pure tutto il bracciovisto che ci sei, non solo il ditonon fare i complimentisono fatto di poesia, non siamo in tanti. Strappami il cuoregetta le mie ossa nere in maree se hai un gatto dagli milza e polmonesono fatto di poesia, non di ragione. Fai una palla con la mia pelleattaccami le palle alla batteria dell’automobilee coi miei occhi sbatti la maionesesono fatto di poesia, devo solo arrivare a fine mese. Prendi il mio fegato e strizzalo per benedichiara morta la mia linguae spegni il mio sistema nervoso afferentesono fatto di poesia, meglio di niente.
