
storie di ordinariafollia
brevi fabulazioni di chi tende a dare realtà alle creazioni della propria fantasia
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love u, love m3
io t’amotu ami fifa 26e la nostra canzone ora è un jingle di una banca. tu m’amiio amo la passerinae il nostro posto è diventato un supermercato. io t’amotu ami il motore a quattro tempie la nostra isola che non c’è la trovi con Google maps. tu m’amiio non distinguo il ramo dalla fogliae il nostro asino lo monta Dio. io t’amotu mi venderestie chissà quanti ne hai visti e quanti ne vedrai di socialutenti che non hanno vinto mai. tu m’amiio so’ paz’e non capiscono perché continui a chiamarmi Donatella. io t’amotu sei già troppo grandee il roxi bar…
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magnetismo
Solo un’altra legge di questa dimensioneche per noi dispone attrazioneo repulsione. Così che faccia a faccia siamo unitiche tra i nostri corpi non passa d’ariaun filo,così che nuca a nuca siam distantiche l’uno tiene l’altra in sospensionecontro la gravitacontro la ragione. Solo un’altra legge di questa condizioneal pari di quella che straccia i nostri corpigiorno dopo giorno. Ma io t’amonudo nella pioggia e scalzoe tu ami mesotto al sole con l’ombrello aperto.
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sul lettino nel corridoio di casa al mare
Sul lettino nel corridoio di casa al maresenza sapere se volare se strisciarenelle vacanze estiveriuscivo ad immaginare di essere libero e illimitatoin una terra disperata. L’urgenza di vivere mi bruciava le scarpemi strappava le cartemi sfondava le portee rideva di me. Sul lettino nel corridoio di casa al maredove mi hai chiamato amoreoppure Angie, Anna o Alfredomi veniva spesso un nodo alla golae lo capisco adesso cos’era. Cantami, amicaquello che vuoibasta chenon mi lasci mai.
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trovati un lavoro serio
la condensa sul vetro mi rincuora: fuori piove, qui no; sospirando rotolo di un quarto a sinistra invadendo la tua parte del letto per dichiarare pace nel nome dell’indolenza e poi faremo a sorte per stabilire chi tra te e me dovrà preparare qualcosa da mangiare. Sai che sono un astronauta e vengo da quel posto, sono il passeggero del tuo cuore e colui che ha assassinato il proprio cervello. qualcuno strilla: trovati un lavoro serio! Cerco la condensa sul vetro per capire se mi trovo dalla parte giusta della tempesta, ma c’è solo un piatto vuoto…
