
storie di ordinariafollia
brevi fabulazioni di chi tende a dare realtà alle creazioni della propria fantasia
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è sempre adesso
Sono il mio mulino a ventoquello che cammina sulla scala mobile per il paradiso di Natalealla fine di un arcobaleno banalecontentoe coccolatodal quotidiano luogo privato. Seduto sui gradini del mo foglioaccompagnato dal ricordo di me stessometto insieme parolecome adesso. Sono il mio leviatanoquello con un buon lavoro e una buona paga e va serenocon il
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lasciate che le figuracce vengano a me
Sono andato a scuola scalzonessuno mi aveva detto dei compiti da fare a casae non avevo neppure una scusa,alla lavagna non sapevo cosa scrivere,e tutti guardavano i miei calzini bucati. Lasciate che le figuracce vengano a me Me la sono fatta addossosono timido e divento subito rosso,arrivo quando il gioco è terminatoe rimango con il
